Galleria

Documenti: per-verso di stampa

14 dicembre 2007

Cara la mia editora,

passi che per pubblicare 40 pagine di racconto senza pagarmele di tasca mia, come ormai si usa, io abbia dovuto, alla veneranda età di cinquantanni suonati, sottoporre il mio orgoglio e la mia autostima al vaglio di una editor tra le più feroci e pignoli esistenti, Anna Stoppoloni, passi dicevo… ma chi poteva immaginare che, dopo aver superato questo intenso periodo di febbrile attività che ha messo a dura prova non solo la voglia di scrivere ancora, ma anche l’idea stessa che io sia capace, chi poteva immaginare – dicevo – che ora mi sarebbe toccato in sorte anche di stampare con la mia personalissima penna, Bic Reaction Gel, colore nero, le ultime righe del testo a pag. 40, tre righe 3, prima di poter apporre la sigla convenuta per autografare il libro….?

Ecco, questo proprio non si è mai visto – e giustamente – e non si sarebbe dovuto mai vedere.

E ora, che sono già alla trecentoquattresima copia di pag. 40, con il polso bloccato dall’artrite e alla sesta penna cambiata, mi chiedo: semmai tale libercolo avesse un che di successo, una virgola di possibilità di ristampa e se dalle 1000 copie iniziali si passasse, ORRORE!!, alle 5000… quale orrendo futuro mi si prospetta solo per aver legato contrattualmente il mio povero nome e le mie ormai tristissime velleità di scrittrice alla tua impresa editoriale?

Dovrò passare il mio tempo, non più giovanile, china sulla 40esima pagina a scrivere di mio pugno le 3 righe che siglano proprietà intellettuale, artigianalità dell’impresa, originalità editoriale a monito esemplare, suppongo, per chiunque osi voler pubblicare un libro, da esordiente, senza pagare di tasca propria l’editore? della serie:… io te lo pubblico… ma tu lo finisci…?!

Che dire? che non solo, come da contratto, non ho alcuna intenzione di presenziare a presentazioni o manifestazioni che rendano la mia faccia pubblica, ma ti invito da subito a non spingere oltre la pubblicità di questo libretto al fine non avvenga il destino funesto che con questa trovata mi hai voluto generosamente regalare. Certamente per punirmi.
In Italia si legge poco ed è meglio così, credimi: perché dobbiamo cambiare le cose?

tua affezionata autrice
Tina Pace

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...