Colmi di gratitudine

Torno a parlare della Collana Kogoi degli «ex libris».

Perché i lettori e le lettrici hanno accolto la sfida e la stanno arricchendo.
Nel 2014 sono usciti i “nostri” ex libris su Lessico famigliare e su Madame Bovary per lanciare il guanto e alla fine dell’anno ci hanno risposto Simona Zacchini con La Storia di Elsa Morante (che in un post stralunato su FB ho trasformato freudianamente in Dacia Maraini) e Marco Pisciottani con Moby Dick di Melville.

E ora a dicembre 2015 usciranno Artemisia di Anna Banti a cura di Maria Rosaria Ambrogio e di Jerome K. Jerome Tre uomini in barca (per non parlar del cane) di Vanda Finocchi.
Avrete modo, presto, di assistere a un incantesimo: la scrittura che racconta il libro si mimetizza e ne simula lo stile. Chapeau, mie care lettrici.

In lavorazione per il 2016: La coscienza di Zeno, Frankestein di Mary Shelley e nientepopodimeno che It di Stephen King.
Stiamo aspettando, per parità di promozione, una proposta su un Classico femminile. Fatevi avanti.

Ci speravo. Lo ammetto.

Speravo che nonostante le nostre debolissime forze la Collana ottenesse visibilità e consenso. Perché è utile. È necessario costruire un discorso fatto da chi legge. Non solo per rendere giustizia a tanti libri – i Classici appunto – che nella finzione collettiva di essere famosi rischiano di essere dimenticati nel rito della rilettura o addirittura mai letti da chi pensa, sapendone le trame, di conoscerli davvero. Ma, soprattutto, perchè la promozione vera parte da chi legge.

La lettura è un bene contagioso solo se resta disinteressata, libera, e solo un lettore è degno di creare fiducia in un altro possibile lettore.
Un suggeritore di libri può essere o uno scrittore amato o un operatore culturale stimato ma non è la stessa cosa. Il lettore che ci suggerisce una lettura è uno come noi, alla nostra stessa altezza, non crea soggezione, non ci fa sentire stupidi o ignoranti, e il suo invito a leggere è solo una dichiarazione d’amore coraggiosamente esibita. Un’intimità rivelata. Condivisa.

Attraverso un libro quel lettore conferma a tutti noi che i libri, davvero, accompagnano la vita.

La Storia di Elsa Morante è un libro serio, impegnativo. Mai difficile nella lettura. Appassionante e noioso insieme. Chi lo ama non ammette i difetti. Chi lo stima (come me) lo rilegge tra mille pause. Quando Simona ha cominciato a scriverne è partita da un suo fatto privato: il bombardamento di San Lorenzo. Il nonno poteva essere lì. Suo nonno poteva essere una delle vittime e lei, quindi, non essere mai nata.
Sono rimasta senza parole. Questa ragione non ammette repliche. L’amore per quel libro è un debito nei confronti di chi, senza saperlo ma immaginandolo, ha raccontato vicende che sono vere, private. La letteratura conosce la vita, si pone come vocazione all’universale. Ma la letteratura che conosce la tua vita è una magia.

La foto di quel nonno tra le macerie dall’album di Simona diventa ora parte dell’album di tutti i romani, è una figura narrativa che appartiene a chiunque riprenderà in mano La Storia di Elsa Morante.

Dentro quelle pagine c’è Simona, una lettrice, e suo nonno, sopravvissuto.
È vocazione della letteratura scrivere per i lettori che verranno. Scrivere senza sapere (mai) a chi.
I doni chiamano doni. E Simona scrive a S…, (non rivelerò chi è) così per incoscienza. E quello risponde inviandole un suo scritto, inedito, in francese, in cui traccia un profilo quasi evanescente di Elsa, un profilo privato, e le dà il permesso di inserirlo nell’ex libris. Così per naturalezza tra lettori.

 

LA STORIAA

 

Moby Dick di Melville è un peso sullo stomaco. Bisogna avere il fegato di un lupo di mare per rileggerlo tutto. Non siamo più abituati alle grandi dimensioni e non siamo così preparati a quella mole di informazioni dettagliate sulla vita marinaresca. Aspettiamo per tutto il tempo il grande scontro tra il Capitano e la Balena bianca. Viziati dal film.

Marco parte da una ferita. La sua. Confessa che quel libro l’ha dilaniato. L’ha letto e riletto cercando di placare il dolore, senza nome, che quel modo di raccontare creava in lui: come una zona d’ombra dove si nasconde l’inquietudine di esistere, il male di vivere, la risposta che la vita a interrogarla non dà mai ma ne suscita feroce il desiderio.

E nella confessione lancinante di questa verità singolare diventa una necessità seguire la storia, cercarne i sensi più alti, vedere con gli occhi di Marco almeno il profilo dell’ascia che si è abbattuta su di lui spezzando le certezze. E se come lui stesso racconta nella fantasia di Melville Achab è un’aggiunta successiva fa ancora più rumore la forza del legame che incatena lo stralunato Capitano a Marco, lì su quella tolda, entrambi a interrogare il Mare.

 

MOBY S-8

 

Simona è una lettrice semplice, che ama i personaggi, e li descrive. Uno per uno. Voleva anche raccontare la vita della sua autrice – e gliel’ho negata – e allora accumula in un appello domestico ogni personaggio che ha trasformato, per lei e per noi, in una famiglia del vicinato. Ma sa tutto sui luoghi di Roma che ancora ricordano e testimoniano il passaggio delle pagine di Elsa.

Marco è un lettore abituato a scrivere e a riflettere tramite la scrittura. Oscilla tra il saggio critico e la pensosità dell’uomo messo in crisi da un libro. Si sente lo sforzo di lima, il controllo continuo sul linguaggio. Si espone come animale culturale e ci trascina su registri alti per poi rimettersi alla nostra altezza, semplicemente, con una confessione più privata.

Li abbiamo portati in giro ovunque, Simona e Marco. Lettori improvvisamente messi sulle sedie davanti a un pubblico. Fiuuu
Incontri semplici: in libreria, in biblioteca, nei giardini, nelle fiere all’aperto. In quei luoghi dove la lettura sembra davvero capace di creare e coltivare relazioni, di essere vicino alla gente e non quel misterioso complesso editoriale che le statistiche denunciano in declino.

Simona parla sempre fuori del microfono; bisogna rimetterglielo continuamente sulla linea della voce. Guarda tutti sperando che nessuno le domandi qualcosa. Ma in una video-intervista nella Rubrica “La voce degli scrittori” si è dimenticata di se stessa e ha reso protagonista il suo amore.

 

LaStoria

Simona Zacchini (a Viterbo)

 

Marco quando legge un brano dal suo librino va sempre troppo in fretta, in apnea, quasi temendo di ascoltare le sue parole. Ma se gli pongono una domanda ti accorgi che è un’enciclopedia vivente su Melville.

 

Marco Pisciottani

Marco Pisciottani – (a Viterbo)

 

La Storia di Simona partecipa a una gara indetta dalle Biblioteche di Roma (Biblioring). Pagherei le giurie dei lettori, lo ammetto, per farla arrivare in finale quel 5 dicembre alla Fiera “Più libri più liberi”. Perché sarebbe un premio, un riconoscimento di valore per tutti i lettori.

Ho capito seguendo le scritture di Simona e Marco cosa siano davvero gli «ex libris»: un atto di gratitudine.
E fare l’editor per questa Collana è uno sballo.

 

I Lettori/Autori

Simona Zacchini
Laureata in lingue all’università “La Sapienza” di Roma, lavora nella pubblica amministrazione, ha due grandi passioni che cerca di diffondere intorno a sé: la lettura e la difesa dell’ambiente.

Marco Pisciottani
(1974) Si occupa di comunicazione istituzionale presso una grande azienda italiana. Il suo romanzo d’esordio, Diecimila alberi (Bordeaux Edizioni), si è classificato secondo al Concorso Letterario “Caterina Martinelli” 2013.

 

Interviste sulla Collana e promozioni:

http://www.recensionelibro.it/collana-ex-libris-di-kogoi

http://oubliettemagazine.com/2014/01/14/nasce-ex-libris-lui-e-lei-la-nuova-collana-editoriale-della-casa-editrice-romana-kogoi-edizioni/

http://www.bibliotu.it/news/10626

http://www.estateromana.comune.roma.it/manifestazioni/multidisciplinari/libera_estate_libera_ostia/appuntamenti/presentazione_della_collana_ex_libris

http://heyevent.com/event/bcl2wxjdee4n6a/presentazione-novita-della-collana-ex-libris-edizioni-kogoi

http://www.liberolibro.it/nasce-ex-libris-lui-e-lei-la-nuova-collana-editoriale-della-casa-editrice-romana-kogoi-edizioni/

http://www.mebook.it/events/event/view/14609/a-corviale-la-presentazione-della-collana-ex-libris-di-kogoi-edizioni

 

In vendita sul web:

http://www.kogoiedizioni.it/talismani-exlibris/

http://www.satellitelibri.it/schedaeditore.php?maschera=editori&chiave=00014&pintOperazione=2&tab=

http://www.libreriafernandez.it/libreria/catalogo/collana/Kogoi-sp-Edizioni/Ex-sp-libris

http://www.libreriauniversitaria.it/libri-collana_ex+libris-editore_kogoi+edizioni.htm

e molte altre…

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